COME APRIRE
UNA STRUTTURA RICETTIVA EXTRALBERGHIERA

PREZZI
DELLE PRATICHE

DOCUMENTAZIONE
NECESSARIA

REQUISITI OBBLIGATORI

NUOVO REGOLAMENTO REGIONE LAZIO 2015

SERVIZI PER I GESTORI:
RI-PRESENTAZIONE S.C.I.A.
entro il 31/12/2015

per adeguamento normativo
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FAQ - DOMANDE FREQUENTI
- STRUTTURE RICETTIVE EXTRALBERGHIERE

PAGINA WEB IN AGGIORNAMENTO, VISTI I NUMEROSI CAMBIAMENTI INTRODOTTI DAL NUOVO REGOLAMENTO REGIONALE


E’ sempre necessario l’assenso del proprietario allo svolgimento di un’attività ricettiva extralberghiera ? (se gestita da soggetto diverso dal proprietario)
SI, è sempre necessario. Potrà essere contemplato all’interno del contratto di locazione e del comodato d’uso, oppure rilasciato con apposito atto sottoscritto, innanzi ad un funzionario dello sportello SUAR. Nell’impossibilità di presentarsi presso il predetto ufficio l’atto di assenso dovrà essere sottoscritto con firma autentica.

E’ obbligatorio avere la residenza e domicilio in un B&B ? - SI, come disciplinato dall'Art.9 del Regolamento Regione Lazio n.8/2015 (sia per attività svolta in forma imprenditoriale, che non imprenditoriale).

E' possibile avere la residenza o il domicilio presso una casa vacanze ? - NO, come disciplinato dall'Art.7 del Regolamento Regione Lazio n.8/2015 (sia per attività svolta in forma imprenditoriale, che non imprenditoriale).

E’ possibile volturare un’attività di B&B o di casa vacanza in forma non imprenditoriale ? - NO, si possono volturare solamente le attività in forma imprenditoriale.

Posso affittare solo una parte del mio appartamento come casa vacanze ? - NO, come disciplinato dall'Art.7 del Regolamento Regione Lazio n.8/2015, le case vacanza sono intere unità immobiliari ad utilizzo esclusivo dei turisti, dotate di cucina. (Qualora si volesse affittare anche solo una camera ai turisti, è necessario prendere l'autorizzazione come B&B).

Posso aprire un affittacamere in forma NON imprenditoriale ? - NO, la normativa prevede solamente la forma imprenditoriale, con apertura partita iva.

E’ necessario comunicare annualmente la tabella prezzi ?
NO. Con l'entrata in vigore della legge regionale n.8 del 27/11/2013, i titolari o gestori delle strutture ricettive alberghiere, extralberghiere e all'aria aperta non hanno più l’obbligo di trasmettere le tabelle prezzi alla Regione Lazio, per la vidimazione.

“Nel rispetto del principio di pubblicità e di trasparenza dei prezzi dei servizi, i titolari o i gestori delle strutture ricettive provvedono ad esporre, in modo ben visibile al pubblico nelle stanze e all'ingresso della struttura, nonché sui siti web e sulle pagine web delle strutture stesse, i prezzi praticati nell’anno di riferimento al fine della loro verificabilità da patte degli utenti”(comma 1 art.10 l.r.8/2013).
La “tabella prezzi” dovrà essere esposta in maniera visibile all'ingresso della struttura ricettiva.
Il “cartellino prezzi” dovrà essere esposto in ogni camera o unità abitativa della struttura ricettiva.

E’ possibile modificare il periodo di apertura di un’attività già abilitata ? - SI, il periodo di apertura si modifica inoltrando una nuova Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Poiché la SCIA presentata sostituisce la precedente abilitazione occorre fare attenzione alla completa compilazione del modulo. (Non occorre ripresentare gli allegati se non è avvenuta alcuna modifica nella struttura). - I diritti di istruttoria comunali ammontano ad € 21.

Cosa bisogna fare per cessare un’attività ricettiva ?
Per cessare un’attività ricettiva occorre trasmettere una comunicazione nelle seguenti modalità: di persona recandosi presso il SUAR (Sportello Unico Attività Ricettive) via di San Basilio 51, negli orari di apertura al pubblico, o tramite fax (06 6710.4017) o raccomandata postale A/R, indirizzata al Dipartimento Promozione del Turismo e della Moda – SUAR.
Tale comunicazione, alla quale va allegata fotocopia del documento di riconoscimento del titolare dell’attività, deve contenere:

• Generalità del titolare dell’attività
• Denominazione, indirizzo dell’attività ricettiva e tipologia della struttura ricettiva
• Data di cessazione dell’attività (possibilmente fatta pervenire anteriormente alla data effettiva di cessazione oppure che non dovrà essere antecedente alla data della comunicazione di cessazione)
• Protocollo dell’abilitazione all’attività (SCIA o DIA)
• Firma e data
Nel caso in cui il titolare dell’attività sia in possesso di una precedente autorizzazione con marca da bollo, l’originale deve essere riconsegnato unitamente alla dichiarazione di cessazione stessa.
I diritti di istruttoria comunali ammontano ad € 21.

Che cosa s’intende per letto aggiunto ?
DA MODIFICARE -
Come disciplinato dal Regolamento Regionale n.16/2008 e s.m.i., (allegato tabella A), nelle note è così definito (punto 2.01.b): “su richiesta della famiglia ospitata può essere installato un letto aggiunto, a discrezione del gestore, per il pernottamento di bambini in compagnia dei genitori, tale installazione ha carattere meramente provvisorio ed il letto aggiunto viene rimosso il giorno stesso in cui la famiglia lascia la stanza e riposto in vani né destinato all’ospitalità, né a spazi comuni”. (…..)

Si paga per presentare la S.C.I.A. al Comune ? - SI, si devono versare i diritti di istruttoria comunali (€ 250 per strutture ricettive entro i mq.250 ; € 600 per strutture ricettive oltre i mq.250). -Ovviamente il prezzo delle nostre consulenze NON COMPRENDE i Diritti di Istruttoria